JESSICA MORONI
Sede espositiva: Ex Teatro – Ipogeo di Sant’Eusebio, Camagna Monferrato (AL)
SPECIE IN VIA DI CREAZIONE
«Essere un corpo d’acqua, che scorre dentro e fuori da altri corpi d’acqua, significa generare significato dalla relazione.»
— Astrida Neimanis
Nella teoria ecofemminista di Astrida Neimanis, gli esseri umani sono «corpi d’acqua», inseparabili dai sistemi di vita che li circondano. Fiumi, pioggia, sangue e oceani appartengono allo stesso flusso continuo che attraversa ogni essere vivente. Specie in via di creazione nasce da questa idea di interdipendenza.
Il titolo ribalta l’espressione «specie in via di estinzione», trasformando una formula legata alla perdita in un invito a immaginare nascita, trasformazione e possibilità. La mostra guarda alla natura non solo come spazio fragile, ma come processo continuo di rinnovamento.
La ricerca di Jessica Moroni nasce dall’osservazione della natura e delle possibilità racchiuse nei materiali, nelle forme e nei colori. Attraverso un processo intuitivo, le sue opere evocano un mondo in cui nulla esiste in isolamento: forme organiche e strutture fluide crescono, mutano e si trasformano attraverso la relazione.
Questa attenzione alla trasformazione suggerisce anche un modo diverso di osservare. Rallentare, soffermarsi sulle forme, seguire le loro variazioni significa riscoprire quei legami invisibili che uniscono corpi, acqua, piante e paesaggi, e riconoscersi nuovamente come parte di questo ciclo della vita.
Più che offrire risposte, Specie in via di creazione apre uno spazio di contemplazione, suggerendo la possibilità di ricostruire un rapporto più attento con il mondo naturale attraverso curiosità, osservazione e immaginazione.
(Valeria Radkevych)
Jessica Moroni è nata a Perugia nel 1984 e attualmente vive e lavora in Italia. La sua ricerca artistica si sviluppa attraverso un dialogo costante con il mondo naturale, indagando le relazioni tra materia, trasformazione e percezione sensibile, che ha potuto instaurare attraverso i suoi percorsi di studi e le diverse residenze realizzate in Spagna, Germania, Italia e Brasile.
Attraverso la pittura, la ceramica, l’installazione e sperimentazioni materiche, l’artista costruisce forme organiche e ambienti visivi in cui superfici, colori e texture evocano processi di crescita, mutazione e interdipendenza.
Il suo lavoro nasce da un approccio intuitivo e aperto alla sperimentazione, in cui il gesto creativo diventa strumento di osservazione e ascolto del vivente. Negli ultimi anni ha partecipato a mostre e progetti espositivi, in Italia e all’estero, distinguendosi per una pratica poetica che intreccia immaginazione, ecologia e dimensione emotiva.
Tra le mostre recenti: Specie in via di creazione (Gart, Neive, 2026), Qabala, Gabelle e Bacelli (Amelia, 2026, cur. Matteo Boetti), Ríos (Viafarini, Milano, 2025), Silva (Rocca Paolina, Perugia, 2024), Il segreto delle radici (2024, cur. Tommaso Cascella), Presenti (Palazzo Lucarini Contemporary, 2023). Nel 2025 ha ricevuto il premio Best Emerging Artist a Paratissima (Torino). Il suo lavoro è stato presentato inoltre presso Massapê Projetos (San Paolo) e Fabra i Coats (Barcellona).





