TOMMASO RABINO

Sede espositiva: Chiosco Liberty, Casale Monferrato (AL)

Artista in Residenza

Germinale, in aggiunta alle varie mostre dislocate nelle numerose sedi espositive, ha previsto di realizzare un programma di Residenze d’Arte. 

Gli artisti in Residenza sono presenti per tutta la durata dell’evento trasformando gli spazi assegnati in studi d’artista e atelier, in luoghi di invenzione e creazione in cui accogliere il pubblico e i visitatori.

Quanto deve spingersi l’intervento dell’artista prima di farsi superfluo? La ricerca di Tommaso Rabino mette in discussione il concetto stesso di autorialità, lasciando che sia la pietra a farsi agente formale principale.
Essa opera come un archivio vivo: assorbe gli oggetti del mondo contemporaneo e li restituisce sotto forma di impronte, come calco in negativo di una realtà già trascorsa.Non si tratta di rappresentazioni, ma oggetti-reliquia, intrisi di storia individuale e collettiva, testimoni di un presente.
La fossilizzazione, fenomeno naturale che imprime nei minerali la memoria di organismi scomparsi, diventa qui un dispositivo critico rivolto al contemporaneo: cosa conserviamo, cosa dimentichiamo, cosa lascia traccia di sé. La pratica di Rabino si rinnova integralmente ad ogni nuovo contesto: ogni luogo porta con sé materiali, oggetti, memorie e tensioni specifiche che il processo trasforma in opera. L’artista non porta una risposta. Porta un metodo, un innesco, e la scelta lucida di farsi da parte.

Tommaso Rabino (Torino, 2000) è scultore e artista visivo. Consegue la Laurea in Scultura nel 2024 presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con votazione 110/110 e lode. Nel 2022 è finalista al Premio Nazionale delle Arti e partecipa a Neapolis, Napoli, collettiva con Jago come artista di punta.
Nel 2023 espone all’Università delle Belle Arti di Tirana. Nel 2025 tiene la prima mostra personale presso la 2F Art Gallery in Piazza Vittorio Veneto, Torino.
Opera su due piani paralleli e complementari: quello istituzionale, sotto il proprio nome, e quello dell’intervento urbano attraverso l’identità CURVA, con cui risulta tra i primi dieci classificati al bando Connessioni di Luce per Luci d’Artista. La sua ricerca indaga il rapporto tra tempo, materia e processo chimico autonomo, esplorando la soglia critica tra autorialità e abbandono, tra il fare e il lasciar accadere. Lavora con pietra e marmo, materiali intesi come soggetti attivi del processo formativo, non come supporti.