RICHI FERRERO

Sede espositiva: Infernot, Vignale Monferrato (AL)

ASCOLTA SI FA MARE

Richi Ferrero ha interpretato con tre momenti distinti l’antico legame tra le terre del Monferrato e il mare, un mare antico, oggi scomparso, ma ancora generoso di testimonianze fossili.
Il Capitano. Un capitano stanco di mille battaglie, un contadino, un uomo di queste terre.
Il mare oggi è lontano, ma è ancora qui la sua memoria, è presente in ogni cosa: nella pietra arenaria dei palazzi, nei coralli, nei pesci preistorici che affiorano quando passa l’aratro.
Il capitano quel mare antico lo conosce bene, ci è immerso da quando era solo un bambino e giocava con tutte quelle conchiglie che si scoprono a ogni colpo di vanga.
Tersilla. C’era una volta una contadina di nome Tersilla, viveva nelle campagne di San Marzano d’Asti, aveva una vigna. Era l’autunno del 1994, era tempo di sistemare i sentieri tra i filari quando emergono delle strane ossa! Cosa saranno mai?
Arriva la grande alluvione del ’94, c’è altro a cui pensare e i resti di quella misteriosa creatura rimangono sepolti fino alla primavera successiva, arrivano gli archeologi, c’è grande stupore, è un ritrovamento sensazionale, niente di meno che una balena!
Una balena speciale, diversa da tutte quelle riemerse da questo mare antico, il mondo scientifico è in subbuglio! Si chiamerà Tersilla come la sua inconsapevole scopritrice, essendo un unicum della sua specie avrà addirittura un nuovo nome scientifico Marzanoptera Tersillae.
L’opera è un omaggio alla signora Tersilla, scomparsa quest’anno a 97 anni.
La balena Tersilla è conservata presso il Museo Paleontologico di Asti.
Ascolta si fa mare. Qui sotto dove il vino si fa prezioso, risuona l’onda di un mare antico, il Mare Padano.

IL CAPITANO E IL MARE, Tecnica mista, scultura in polistirolo ad alta densità, video realizzato con supporto IA, 140 x 90 x 110, 2026
TERSILLA, tecnica mista, 1,80x70x200, 2026
ASCOLTA SI FA MARE, Impianto Audio, file sonoro con rumore del mare, dimensioni ambientali, 2026
Hanno collaborato: Alessandro Marrazzo e Cristina Natta-Soleri.

Richi Ferrero (Torino 1951) L’arte, nella sua totalità, è il territorio creativo nel quale Richi Ferrero opera da cinquant’anni. Nasce nel 1951 a Torino, città dove vive e lavora. Nel 1971 fonda, con alcuni attori della compagnia di ricerca lo Zoo di Michelangelo Pistoletto, il Granserraglio, realtà con la quale allestisce numerosi spettacoli di rottura con il teatro di tradizione.
Passando dagli happening degli anni settanta al teatro totale, nel decennio successivo sconfina in creazioni in cui la «fissità» dei suoi lavori esprime una diversa concezione drammaturgica dove teatro e arte visiva si fondono nelle gigantesche installazioni di piazza: opere di arte pubblica di grande respiro spaziale. Il gigantismo diventa la sua cifra distintiva, memorabile il gigantesco aereo precipitato vicino a Palazzo Nuovo, Ferrero unico superstite ogni sera in scena.
Nel 1998 partecipa alla nascita di Luci d’Artista a Torino con la gru luminosa Porto Palazzo alla quale seguiranno Lucedotto, il Giardino Barocco Verticale e Bwindi Light Masks, quest’ultima presente nei principali festival di luci d’artista italiani e stranieri.
Per l’eccellenza del suo far luce, dal 2002 è chiamato ogni anno dall’Università La Sapienza di Roma a tenere dei master sull’illuminazione artistica e seminari presso altre università italiane.
A tutt’oggi l’artista continua a spaziare dalla regia all’installazione d’arte pubblica, alle opere minimaliste in galleria e tende a trasformare gli interventi temporanei in opere definitive sconfinando sempre più nell’arte visiva.

@richiferrero
www.richiferrero.it