MARGUERITE KAHRL

Sede espositiva: Ex Asilo Umberto I, Piovà Massaia (AT)

THE IRRIGATORS

I vasi scultorei in terracotta, una volta posizionati nei giardini, forniscono alle piante un apporto d’acqua regolato in modo naturale dalle condizioni del suolo. Quando la terra è umida, i vasi trattengono una maggiore quantità di liquido; quando è secca, le loro superfici porose ne rilasciano di più, nutrendo le radici a seconda delle necessità. Ispirandosi a una tecnica antica – definibile “smart” in termini contemporanei – questi artefatti valutano e rispondono costantemente all’ambiente circostante.
Sperimentati in sei giardini del Piemonte, i vasi vengono presentati in mostra come dispositivi relazionali, accompagnati da un video in cui i giardinieri coinvolti condividono le proprie osservazioni. Tra gli esiti del progetto si evidenziano uno sviluppo vegetale più sano e autonomo, un maggiore scambio di saperi e un’accresciuta capacità di percepire e assecondare i livelli di umidità e l’attività microbica del sottosuolo.
I grandi Vasi della Fertilità (Fertility Vessels) ci invitano invece a riflettere sulle nostre relazioni e responsabilità nei confronti degli organismi viventi e degli ecosistemi che li sostentano.
Ci esortano a valorizzare e ad apprendere dalle reti invisibili di energia, organismi e relazioni che popolano il sottosuolo, anziché ignorarle o cercare di dominarle.
Come osservava Epitteto: «Prestando attenzione a qualcosa, essa diventa parte di noi stessi.»  
È proprio attraverso una cura attenta che impariamo a prosperare collettivamente.

Marguerite Kahrl (Beverly, MA, 1966) è un’artista, designer ecologica, attivista e facilitatrice. Per Germinale presenta gli Irrigators: vasi in terracotta porosa precedentemente interrati in collaborazione con gli agricoltori locali, documentati in video e successivamente trasformati in sculture da galleria. Il percorso espositivo include inoltre opere su carta e vasi della fertilità. Queste opere, segnate dall’intervento umano e dai paesaggi che esse stesse nutrono, sfidano le prospettive convenzionali e invitano a instaurare nuove relazioni tra le persone, i materiali e il mondo vivente.
Pioniera nel far dialogare la permacultura con l’arte e la pratica sociale, Kahrl sviluppa da oltre trent’anni una ricerca fondata su questi principi.
La permacultura – un approccio progettuale olistico per la creazione di paesaggi, comunità e sistemi sociali resilienti – fornisce la cornice etica e pratica ai suoi progetti. La sua ricerca affronta sfide ecologiche e umanitarie e l’ha vista co-fondare il network Permaculture for Refugees.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti e borse di studio, tra cui un Joan Mitchell Foundation Grant per una residenza al Santa Fe Art Institute, la Sue and John Diekman Fellowship presso il Djerassi e un Award of Merit dal Blue Mountains Permaculture Institute. Le sue opere sono state esposte in istituzioni di rilievo, tra cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il PAV e la Galleria Simondi a Torino, la Triennale di Milano, la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia e il MOCA di Tucson. Hanno scritto del suo lavoro testate e riviste di settore quali The New York Times, Flash Art e La Stampa.

www.kahrl.com 
@marguerite_kahrl