JOHANNES PFEIFFER
Sede espositiva: Chiesa dei SS. Vittore e Corona, Chiostro, Grazzano Badoglio (AT)
ABBONDANZA
Materia e luce, architettura e spazio, tempo e transitorietà sono tutti gli elementi protagonisti nelle installazioni scultoree di Johannes Pfeiffer.
Il tema di Germinale 2026 Di marne feconde, un mare coglie con grande intensità il suo interesse artistico e mira dritto al punto cruciale del suo lavoro: scoperchiare e fare emergere ciò che è sottostante.
Pfeiffer scava, tira fuori le cose nascoste. Con l’aiuto di fili, ancorati tramite anelli su architetture maestose, estrae e solleva ciò che in genere non è visibile.
Scava nell’inconscio, cerca le sensazioni rimosse, nascoste nei meandri della nostra esistenza e della nostra storia.
E questa volta scava nella terra del Monferrato, nel mare antico, e solleva questa materia preziosa, con cui l’uomo ha plasmato muri millenari, contenitori della sua esistenza: la marna.
La bellissima terrazza sul retro della Chiesa dei Santi Vittore e Corona dà spazio e respiro a questa installazione che evoca sullo sfondo la terra descritta, il terroir.
Unisce e collega la marna all’architettura, togliendola dalla sua modesta apparenza senza pretese per sollevarla sui tetti — la sommità — della vita del paese.
I fasci di fili, partendo dalle ciotole, convergono come raggi di luce verso l’alto, sempre nell’intento di unire materia e spirito.
Abbondanza è un tramite, che aiuta a seguire la luce: una guida posta a indicare la via dal materiale verso l’immateriale, dal profano verso lo spirituale.
ABBONDANZA, Ciotole in lamiera, fili di polipropilene, anelli in ferro, dimensioni variabili, 2026
Johannes Pfeiffer (Ulm, 1954) Dopo la laurea in Economia e Commercio alla Freie Universität Berlin nel 1980 si trasferisce in Italia. Frequenta le Accademie di Belle Arti a Roma e a Carrara prima di dedicarsi nel 1985 alla Land Art e alle installazioni ambientali. Nel 1988 si trasferisce a Torino.
Comincia a viaggiare con sempre maggiore frequenza per realizzare dei progetti d’arte in Europa e nel mondo. Nel 2007 installa El silencio de las voces alla Pontificia Universidad Católica de Chile a Santiago, nel 2008 installa Phoenix nel Parco Olimpico di Pechino, nel 2009 va in Corea del Sud e realizza Energy fields nel Clayarch Museum Gimhae, nel 2011 realizza l’installazione Zwischen Himmel und Erde a Sankt Lukas di Monaco, nel 2013 installa Piedras erráticas nel museo Casal Solleric a Palma de Maiorca, nel 2015 partecipa con una grande installazione all’ArtFest Astana in Kazakistan. Nel 2016 è invitato ad Antofagasta, nel nord del Cile, da SACO5. Ispirato dal tema ‘one way ticket’ crea la sua opera Un barco de solo ida. Nel gennaio 2018 interviene in una Friche nel 18esimo arrondissement di Parigi a Montmartre con la sua installazione Mémoire oubliée. Nel 2019 installa Midsummer night’s pentagram a Torino e nel 2020 Lifeboats sulla Moldava a Praga. Nel 2021 è stato invitato alla Biennale SACO1.0 per realizzare un’opera nel deserto di Atacama e una nel porto di Antofagasta. Nel 2022 realizza un’opera a Karlovy Vary e un’installazione a Ulm, sulla torre pendente Metzgerturm.
Pfeiffer si è specializzato in opere d’arte site specific, create specificamente per lo spazio in cui vengono installate.






