Enrica Borghi
Sede espositiva: Ex Teatro sotto Chiesa San Bartolomeo
MEDUSE
Pioniera del riciclaggio di materie plastiche, Enrica Borghi esordisce negli anni ‘90 utilizzando packaging e contenitori scartati come materia prima.
Attratta dalla malleabilità delle bottiglie di PET (polietilene tereftalato), materiale che si lascia manipolare con semplici forbici e fonti di calore, affascinata dalle loro superfici riflettenti e trasparenti simili al vetro, e stimolata dai colori accesi dei polimeri sintetici, l’artista riscatta i rifiuti trasformando bottiglie, tappi e sacchetti di plastica in opere d’arte che talvolta si accostano a design e moda.
“Sezionare la plastica in frammenti con un taglierino è come sminuzzarla per cercarne l’essenza. Assemblarla in stole preziose è come posizionarla su un altro registro di lettura. E poi annodarla, illuminarla, ripescarla dal cestino e raccontarla come potenziale” racconta Borghi nel descrivere la sua pratica “La plastica non può essere solo abbandono ma anche cura. Dobbiamo imparare a reinventarla, a inserirla in un contesto di economia circolare”.
Il materiale plastico, in tutte le sue diverse forme e formule chimiche, permane, trasparente, indissolubile e inseparabile dal nostro vissuto dagli anni sessanta in poi. La maggior parte degli oggetti di uso comune e quotidiano è realizzato in tale materiale ma nonostante questo la posizione dell’artista rimane sulla linea di confine fra seduzione e rifiuto, fra rispetto e demonizzazione. “Nelle mie opere non riesco a essere solo ecologista” afferma Enrica Borghi “ ma continuo a pormi domande”.
Meduse, 2010-2025, plastica PET tagliata e deformata con il calore, dimensioni ambientali
Enrica Borghi ( Premosello Chiovenda (VB), 1966,) vive e lavora sulle sponde del Lago d’Orta (Novara).
Nel 1990 si laurea presso l’Accademia Belle Arti di Brera, Milano, corso di scultura con Alik Cavaliere.
Nel 2008 è stata selezionata per il Phd The Planetary Collegium, M-node con l’Università di Plymouth e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Dal 2005 a oggi è Presidente, fondatrice e responsabile del coordinamento dell’Associazione Culturale Asilo Bianco APS con sede ad Ameno (Novara).
Nel 2024 ha fondato la Fondazione Enrica Borghi ETS che persegue le finalità di analisi dei temi della sostenibilità nell’arte contemporanea, oltre ad iniziare il suo archivio. Dal 2022 al 2024 è stata Docente di Elementi di morfologia della forma presso ACME, Accademia Belle Arti, Novara.






