CARLO GLORIA
Sede espositiva: Quasi Fondazione Carlo Gloria, Rinco di Montiglio Monferrato (AT)
ANDIAMO E VENIAMO
C’è un movimento che non finisce mai, nei piccoli paesi. Qualcuno parte, qualcuno arriva. Qualcuno torna. Questo flusso lento e silenzioso è parte della vita di Rinco, frazione di Montiglio Monferrato.
Andiamo e veniamo ritrae gli abitanti di Rinco in cammino nelle due direzioni, senza una meta dichiarata. Le figure si muovono mescolate, riconoscibili ma poco definite. Le persone sono reali: chi abita qui da generazioni, chi è arrivato di recente, chi è tornato, chi passa.
Rinco porta i segni di una storia comune dell’Italia interna del dopoguerra. Le città chiamavano con la promessa di lavoro stabile: le campagne si svuotarono lentamente, i cognomi restarono sulle lapidi ma non sui campanelli.
Oggi convivono qui almeno due forme di appartenenza. C’è chi questo posto lo porta nel sangue: conosce il nome dei campi, il calendario delle feste, il sapore preciso dell’autunno su queste colline.
E chi è arrivato con gli occhi di chi sceglie — stranieri, cittadini, persone che hanno cercato un luogo lento e lo hanno trovato qui, ristrutturando una casa, piantando un orto, imparando i nomi dei vicini.
Le figure del murale camminano in entrambe le direzioni perché non esiste una sola risposta giusta. Esiste il movimento — e il fatto di muoversi insieme.
Il murale nasce da un processo partecipativo che ha coinvolto la comunità residente e non, ed è stato autofinanziato dall’artista Carlo Gloria e dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS come omaggio alla comunità di Rinco di Montiglio Monferrato, rispondendo agli obiettivi che Germinale si prefigge a ogni edizione: lasciare sul territorio una traccia, ovvero delle opere permanenti con l’intenzione di creare progressivamente un museo diffuso nel territorio.
ANDIAMO E VENIAMO, acrilici silossanici su intonaco, dimensioni ambientali, 2026
Carlo Gloria (Torino, 1964) inizia il suo percorso artistico a Parigi alla fine degli anni ’80, lavorando come grafico in un’agenzia di comunicazione. In contrasto con i ritmi commerciali, sperimenta i primi acquerelli e collage. Tornato a Torino nei primi anni ’90, sviluppa una ricerca libera tra tecniche diverse — ritratto, affresco digitale, disegno, installazione e arte pubblica — unificate da un tratto distintivo: la figura umana, anonima e colta in movimento o a riposo.
La sua produzione si articola su più piani paralleli: da un lato gli Affreschi Digitali, tecnica in cui foto rielaborate al computer vengono stampate e applicate ai muri integrandosi nell’architettura. Dall’altro il disegno manuale e la ritrattistica su commissione, pratica centrale da oltre vent’anni. L’arte pubblica rappresenta una componente strutturale del suo lavoro. Ha realizzato interventi permanenti e collaborazioni per brand e istituzioni come: Juventus FC, Turbo Care (Siemens), Reale Mutua, Bacardi, GTT, Astelav, 2a, Teatro Stabile di Torino, Le Monde Diplomatique, Comune di Sestriere, Ferrovia Vigezzina-Centovalli e ITS Aerospazio Piemonte.
Sviluppa inoltre una linea di opere accessibili – dai Quadrotti alla serie Se fossi Prato – pensata per circolare senza intermediari. Eclettico per natura, Carlo Gloria è fondatore dell’Associazione ACCA e della Quasi Fondazione Carlo Gloria APS, realtà con cui promuove l’arte contemporanea diffusa sul territorio piemontese attraverso rassegne come Visagi e Germinale Monferrato Art Fest.
@quasicarlogloria
www.carlogloria.it
Acrilici silossanici forniti da







