Albertelli Abbaldo
Sede espositiva: Castello di Razzano, Alfiano Natta (AL)
ATTORNO AL NUCLEO
Il lavoro realizzato appositamente per il Castello di Razzano da Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo fa parte di una ricerca che da tempo gli artisti conducono relativamente al rapporto Uomo-Natura, in cui compare la rappresentazione di una Natura che attraversa gli spazi costruiti dall’uomo.
L’ispirazione dell’installazione permanente e site specific deriva da un tempo antico in cui nel territorio monferrino vi era il mare e dove ancora oggi è possibile ritrovare chiare tracce di quando nel lontano pliocene era sommerso dai flutti. La loro ricerca suggerisce sempre un’esperienza fisica e meditativa del paesaggio, dove l’elemento naturale – sia esso pietra, albero o mare – diventa un momento generativo dalle infinite potenzialità.
L’opera rappresenta il movimento dinamico di un banco di pesci nel loro fluire, sviluppando un tema ricorrente già più volte indagato dal duo artistico. “Mi ha sempre emozionato entrare nell’acqua e, di colpo, trovarmi in un banco di pesci, nella moltitudine, in contatto con il flusso di tanti soggetti che si muovono all’unisono” affermano gli artisti, “I leggeri movimenti si trasformano in movimenti di luce ed ombra. Le masse scure improvvisamente rivelano lampi di luce, mentre i corpi illuminati spariscono nell’ombra come dissolvendosi. Pennellate più scure dell’acqua si muovono dietro il banco. I pesci si intrecciano, cambiano direzione mentre il flusso si muove tra guizzi veloci e movimenti d’inerzia, tutto in una sospensione silenziosa. A volte i pesci saltano fuori dall’acqua, si staccano dal loro liquido materno, si librano nell’aria e, di colpo, diventano suono”.
Attorno al nucleo, 2025, acciaio inox, pietra di luserna, 110x145x145 cm
Lo studio C&C viene fondato a Torino nel 1997 da Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo, entrambi architetti con una formazione artistica.
Sin da subito la ricerca compositiva si realizza sia nel campo dell’Architettura che della Scultura e il rapporto tra le due arti diviene tema centrale della loro ricerca.
Il loro lavoro è influenzato dal vissuto di entrambi, caratterizzato da un intenso rapporto con la Natura.
Nel 2009 nasce il progetto Profili, sculture dedicate al tema del paesaggio, all’indagine del concetto di limite, del rapporto tra terra e cielo che porta alla collaborazione con fotografi di fama internazionale.
Lo sviluppo del loro progetto artistico è caratterizzato da una costante ricerca sull’espressività del segno inteso come rapporto tra disegno e utilizzo delle tecniche del taglio laser, della fusione e stampa 3D su metalli diversi, consentendo al laser di sostituirsi alla matita per trasferire alla scultura la leggerezza del disegno.
Cifra distintiva del loro lavoro e costante della loro ricerca è proprio l’utilizzo di tecniche di lavorazione industriale a servizio della creazione artistica.
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