RAFFAELE SALVOLDI
Sede espositiva: Ipogeo Chiesa S. Bartolomeo, Portacomaro (AT)
LA FRAGILITÀ DELLA BELLEZZA
La ricerca artistica di Raffaele Salvoldi si fonda su un paradosso: costruire per lasciar cadere.
Le sue architetture effimere sono paesaggi urbani immaginari composti da decine di migliaia di legnetti Kapla, impilati senza collanti né supporti e tenuti insieme dalla sola forza della gravità. Guglie, cupole e torri evocano un’architettura senza tempo, dove secoli di storia sembrano sedimentati in un unico skyline immaginario.
Ogni struttura nasce senza un progetto predeterminato: un bozzetto suggerisce la silhouette, ma è il dialogo con lo spazio, la luce e il materiale a decidere la forma finale. L’opera nasce a porte chiuse, cresce durante il periodo di esposizione e si conclude con un crollo ad effetto domino — momento centrale della sua poetica.
Ciò che Salvoldi espone non è l’opera, ma il processo: la sua nascita, la sua vita e la sua fine.
Ogni visitatore, informato della natura fragile dell’installazione, ne diventa custode: la sopravvivenza dell’opera fino al crollo finale è una responsabilità condivisa.
L’invito al pubblico è non dimenticare “la fragilità della bellezza” nelle sue molte forme: un edificio storico, un paesaggio o una relazione umana. Questa bellezza perdura solo se scegliamo di prendercene cura.
Nell’ultima giornata di apertura del Festival, domenica 4 ottobre alle 18.30, è programmata la conclusione ad effetto dell’esperienza 2026 di Germinale: tutti i visitatori sono invitati a presenziare e ad assistere all’azione performativa finale che, con un mirabolante domino, distruggerà l’installazione e chiuderà la terza edizione della rassegna.
LA FRAGILITÀ DELLA BELLEZZA, legnetti kapla, dimensioni ambientali, 2026
Raffaele Salvoldi è un artista italiano, il primo al mondo ad aver sviluppato un format di architettura effimera monumentale ispirato alla tradizione dei mandala tibetani. Cresciuto in Valsesia, dopo una lunga carriera come direttore della fotografia nel campo audiovisivo, nel 2021 ha scoperto nei legnetti Kapla un medium capace di generare architetture monumentali e processi performativi che coinvolgono profondamente il pubblico.
Da allora ha realizzato oltre 100 installazioni in Italia, Europa e Australia, ricevendo crescente riconoscimento internazionale. Creando opere effimere in contesti che spaziano dall’architettura e il design come le edizioni di Architect@Work, Milano Design Week e luoghi culturali come Sydney Opera House e le Residenze Reali Sabaude.
Nel 2024 ha fondato La Città Immaginaria APS, ente non-profit dedicato a portare l’arte effimera e programmi educativi in scuole, musei e spazi culturali, con l’obiettivo di rendere l’esperienza artistica accessibile a tutti.
Attraverso la costruzione dal vivo e il crollo finale delle sue opere, Salvoldi trasforma l’impermanenza in un’esperienza condivisa, dove la fragilità diventa il cuore stesso del gesto artistico.
@raffaele_salvoldi_art
Raffaele Salvoldi_official
raffaelesalvoldi.com



