PAOLO PISCITELLI
Sede espositiva: Quasi Fondazione Carlo Gloria, Rinco di Montiglio Monferrato (AT)
SOL
SOL non significa semplicemente “sole”, ma porta con sé una risonanza più ampia: deriva dal latino sōl ed è una forma poetica dell’italiano “sole”. Indica la nota musicale G ed evoca anche la personificazione del Sole nella tradizione romana. Come titolo indica una presenza, una forza, o meglio quel principio originario sotteso a tutte le opere in mostra.
Questo archetipo di luce ed energia primordiale è costantemente presente nelle opere di Paolo Piscitelli, dialogando con la densità della materia e la gravità del fare plastico.
La pratica scultorea di Piscitelli si fonda sul taglio diretto della pietra e guarda alle culture preistoriche e preletterarie, in cui la forma precede il linguaggio e comunica attraverso la materia, il peso e la presenza. Lavorando esclusivamente con utensili manuali, la scultura diventa per lui un processo di trasformazione reciproca tra artista e materiale: la pietra conserva la propria identità geologica mentre la forma emerge lentamente attraverso il gesto del togliere. Tutte le sue opere esplorano l’identità come condizione aperta e plurale, privilegiando figure archetipiche e forme essenziali.
Nella serie Sunhead, profili frontali interconnessi suggeriscono la coesistenza di molteplici punti di vista all’interno di un’unica testa, evocando una presenza solare che si irradia nello spazio. Il titolo evoca una testa trasformata in una presenza solare: non il ritratto di un individuo, ma una coscienza che si irradia in tutte le direzioni. Le superfici grezze, scolpite a mano, conservano le tracce del taglio diretto, permettendo al carattere geologico della pietra di rimanere presente con l’emergere della forma.
In Ut Sol…, la trasparenza dell’agata rende la luce una presenza interna alla materia, trasformando il corpo in un luogo di ricezione e di dono. Scolpita in agata italiana traslucida, sembra contenere la luce anziché limitarsi a rifletterla. La figura seduta si volge verso l’alto in un gesto di silenziosa attenzione, come se ricevesse una forza invisibile che permea al tempo stesso la pietra e il corpo.
Clepsydra riflette invece sul tempo come esperienza incarnata, mettendo in relazione la permanenza della pietra con la fugacità del gesto e con lo scorrere dell’acqua.
«Più che rappresentare un soggetto, le mie sculture propongono esperienze di presenza.» afferma l’artista. «Chiedono di essere percorse, osservate da più punti di vista e vissute nel tempo, invitando chi le incontra a una relazione lenta e condivisa, in cui la forma continua a trasformarsi attraverso lo sguardo, il corpo e la memoria.»
Paolo Piscitelli è un artista italo-americano. Vive e lavora a Pittsburgh (USA), dove insegna presso il Department of Studio Arts dell’University of Pittsburgh. Ha conseguito il diploma accademico in Scultura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e un MFA presso il Transart Institute di New York. Cresciuto a Torino e profondamente influenzato dall’atmosfera culturale dell’Arte Povera, Piscitelli ha sviluppato una ricerca interdisciplinare attraverso il disegno, la scultura, l’installazione, il video e la performance.
La sua pratica attuale si concentra sulla realizzazione di sculture in pietra di piccola e media scala, attivate da gesti performativi e da forme di interazione sociale. Le opere mettono in discussione una concezione della scultura come oggetto statico e definitivo, per abitare invece spazi temporanei e relazionali, legati all’esperienza quotidiana e alla dimensione del vivere.
Piscitelli ha sviluppato la propria ricerca internazionale attraverso diverse residenze artistiche, tra cui KIAR in India (2019) e Künstlerhaus Schloss Balmoral in Germania (2004). Nel 2018 ha ricevuto il Pittsburgh Regional Artists Program Grant, sostenuto da The Heinz Endowments e The Pittsburgh Foundation.
Le sue opere sono state esposte in numerosi contesti pubblici e privati, tra cui Tucci Russo Gallery (Italia), Galerie Paul Andriesse (Amsterdam), Cathouse Proper (Brooklyn, USA), Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – GAM (Torino), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), FRAC Bourgogne (Digione), Lawndale Art Center (Houston) e Denver Art Museum (USA).






