DAVIDE MINEO
Sede espositiva: Castello di Frinco, Frinco (AT)
SCENARIO D’AZIONE
Il lavoro si configura come un insieme di elementi eterogenei che costituiscono, definiscono e consolidano una realtà in origine inesistente. Uno scenario creato da intimi istinti governati da un pensiero pittorico, che si fa azione, che diventa segno e presenza tangibile in uno spazio.
Una messa in atto quindi di una “volontà” più o meno consapevole, che una volta esistente teorizza in una forma semplificata, complessi e intrinseci modi di essere, esistere e agire.
Una presenza indagabile e osservabile che diventa essa stessa essenza, capace di innescare uno scambio costante e bidirezionale di informazioni ed energie con l’ambiente che la ospita, un luogo di per sé già carico di vissuto, memoria e valori caratteristici.
L’installazione, una forma rossa fatta di luce e pittura che diventa parte dell’architettura delle mura millenarie in cui si inserisce, genera una costante tensione positiva, imponendo attese e domande, in un tempo di contemplazione che diventa pertanto necessariamente dilatato.
In questo senso, l’opera agisce come un consapevole contrappunto nei confronti di un “oggi” spesso troppo fugace, ipersaturo e privo di consistenza, restituendo centralità all’atto stesso del percepire, al di là della possibilità di comprenderne un senso finito e compiuto.
SCENARIO D’AZIONE, legno, tela, tubo led e pittura acrilica, dimensioni ambientali, 2026
Davide Mineo (Palermo, 1992) vive e lavora tra Como e Palermo. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove consegue i diplomi accademici di primo e secondo livello in Pittura. La sua ricerca si concentra su un’idea di pittura estesa e complessa, capace di accorpare in sé attitudini visive e plastiche differenti. Il suo lavoro oscilla dalla profonda concentrazione sui rapporti cromatici alla riflessione sul valore segnico del gesto che assembra. Mineo spinge così il medium pittorico verso la ricerca di una tridimensionalità inedita, intesa come vera e propria occupazione fisica dello spazio e traduzione corporea di un’idea.
Nel corso della sua carriera ha preso parte a progetti espositivi e residenze di rilievo. Tra le principali mostre si distinguono la partecipazione al programma VIR Viafarini a Milano (2025), Masse non nulle, a cura di Carlo Corona presso Quartz Studio a Torino (2024), e il coinvolgimento in Condominio Museo, progetto di residenza ideato dal duo Coniglio Viola (Brice Coniglio, Andrea Raviola) a Torino (2024). Significativa anche la mostra Schema Plastico, curata da Alessia Coppolino presso lo spazio L’Ascensore di Palermo nel 2021.
Parallelamente alla ricerca in studio, Mineo promuove attivamente la scena culturale indipendente. Nel 2021, insieme a Gabriele Massaro ed Enzo Calò, ha fondato a Palermo La Siringe, un dinamico artist-run space. Dal 2025 il progetto si è ampliato diventando anche una rivista: un contenitore editoriale concepito come fertile coltura di idee e suggestioni eterogenee.



