DANIELE RATTI
Sede espositiva: Chiesa di S. Agata, Alfiano Natta (AL)
THROUGH
Trough nasce da una ricerca sul territorio del Monferrato ispirata al tema di Germinale 2026 Di Marne Feconde, un Mare.
« Ho percorso queste colline cercando tracce della loro origine geologica: la terra, l’argilla, la pietra, il cielo. Non ho trovato il mare, perché il mare non è più visibile. » Scrive l’artista. « È custodito nella materia stessa del paesaggio, nelle marne e nelle stratificazioni che il tempo ha trasformato in colline.»
L’installazione, creata appositamente per la Chiesa di S. Agata, è composta da più fotografie sovrapposte, stampate su supporti trasparenti. Solo guardando attraverso tutti i livelli emerge una nuova immagine, attraverso cui il paesaggio rivela la propria memoria profonda. La stratificazione delle fotografie diventa così metafora delle sedimentazioni geologiche che hanno costruito il Monferrato.
La luce attraversa le superfici trasparenti, modificando continuamente la percezione dell’opera. Una silhouette umana attraversa le immagini come presenza universale. Non rappresenta una persona, ma l’uomo che abita e lavora questa terra, ricordandoci che anche noi siamo materia, composti degli stessi elementi che hanno dato forma al paesaggio.
Le grandi immagini, sospese e sfalsate nello spazio, sono unite da un sottile filo rosso, segno di una relazione invisibile che unisce uomo, terra e tempo, suggerendo che tutto appartiene a un unico processo di trasformazione.
Attraversare l’opera significa attraversare la materia e riscoprire, oltre ciò che vediamo, il mare che continua a esistere nel cuore di questo territorio.
THROUGH, collage stampe fotografiche su metacrilato trasparente, dimensioni variabili, 2026
Daniele Ratti esplora e ferma il mondo visivo attraverso la fotografia, raccontando con rara sensibilità le storie delle persone e degli oggetti che incrociano il suo obiettivo. La sua pratica si sviluppa come un’indagine continua, capace di trasformare il frammento quotidiano in una narrazione di più ampio respiro, in bilico tra documentazione e poesia visiva.
Nel corso della sua carriera ha esposto in mostre personali e collettive di rilievo istituzionale. Tra i principali progetti si distinguono Due Cuori e una Capanna presso le Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo a Napoli (2025, a cura di Benedetta Donato) e TREES al MAD – Museo della Manifattura Tabacchi di Firenze (2022, a cura di Valentina Gensini e Clelia Belgrado). Vanta inoltre tappe espositive significative come Terra Santa all’Orto Botanico di Palermo (2021, a cura di Maria Chiara Di Trapani), Silenzio in Sala. Tempo di Musica a Milano (2020, per Associazione AMUR) e Ma noi ricostruiremo alle Gallerie d’Italia di Milano (2020, a cura di Mario Calabrese).
Un lavoro centrale nella sua produzione è Eritalia, una ricognizione fotografica delle architetture razionaliste italiane nelle ex colonie, in particolare in Eritrea.
Negli ultimi anni, la sua indagine visiva è stata accompagnata da una prolifica attività editoriale. Il suo lavoro è infatti oggetto di numerose pubblicazioni, cataloghi espositivi e pregevoli libri d’artista realizzati in tiratura limitata, consolidando il profondo dialogo tra l’opera fotografica e l’oggetto libro.







