MICHELA LONGONE
Sede espositiva: Ex Asilo Lavazza, Murisengo Monferrato (AL)
Artista in Residenza
Germinale, in aggiunta alle varie mostre dislocate nelle numerose sedi espositive, ha previsto di realizzare un programma di Residenze d’Arte.
Gli artisti in Residenza sono presenti per tutta la durata dell’evento trasformando gli spazi assegnati in studi d’artista e atelier, in luoghi di invenzione e creazione in cui accogliere il pubblico e i visitatori.
L’osservazione dei processi naturali e delle trasformazioni che attraversano la materia nel tempo sono al centro del lavoro di Michela Longone.
Tramite pratiche che uniscono sperimentazione, attesa e ascolto, il lavoro si configura come un dialogo continuo con l’ambiente naturale, indagando le relazioni tra memoria, paesaggio, fragilità e cambiamento.
La poetica di Longone nasce dalla connessione tra il visibile e l’invisibile, tra ciò che appare transitorio e ciò che lascia una traccia persistente nel tempo. Le opere che ne derivano abitano una dimensione sospesa, restituendo una riflessione sulla natura come organismo mutevole, attraversato da equilibri fragili e trasformazioni continue.
Nel processo creativo il tempo assume un ruolo centrale. Le dinamiche con cui la natura agisce diventano parte integrante della ricerca, trasformando il processo stesso in elemento essenziale dell’opera. La pratica artistica diventa così uno spazio di relazione tra gesto umano e dinamiche naturali, dove controllo e imprevedibilità convivono in equilibrio.
Il suo lavoro si concentra sulla capacità della materia di trattenere memorie, mutamenti e stratificazioni invisibili, trasformando l’opera in una presenza silenziosa e contemplativa. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra essere umano e ambiente, come condizione di reciproca influenza e continua trasformazione.
Longone Michela (Milano, 1995) è un’artista visiva. Ha conseguito gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, laureandosi in Pittura. Parallelamente alla pratica artistica ha trascorso diversi anni lavorando a stretto contatto con la natura e gli animali.
Questa esperienza, fatta di osservazione quotidiana, cura e presenza, ha contribuito a definire il suo sguardo ed è diventata parte integrante della sua ricerca, alimentando un interesse per i processi naturali, le trasformazioni della materia e le relazioni tra gli esseri viventi.
Negli ultimi anni il suo percorso si è sviluppato attraverso mostre, residenze e progetti dedicati al dialogo tra arte e ambiente, con particolare attenzione alle pratiche site-specific e ai processi di osservazione del paesaggio.

