Luca Arboccò

Sede espositiva: Stazione di Montiglio

COPRIRE TUTTO

Il progetto espositivo realizzato da Luca Arboccò presso la stazione di Montiglio presenta diversi cicli di opere incentrati sul rapporto tra realtà e rappresentazione pittorica nell’era digitale.

Coprire tutto, la grande installazione site-specific che dà nome alla mostra, racconta l’inspiegabile bisogno, insito nella natura umana, di generare copie e variazioni del mondo.

Sulle tre vetrate della stazione l’artista riproduce tramite pittura l’immagine di un paesaggio ideale, scomposta però, su ogni finestra, nei colori primari giallo, ciano e magenta.

Il procedimento è lo stesso utilizzato per l’opera Three Channels – Trompe l’Œil: il dipinto in bianco e nero di un paesaggio, topos di questa tecnica, è stato fotografato, poi scomposto a computer nei canali cromatici primari e stampato su pannelli di plexiglas trasparenti.

Ciano, magenta e giallo, una stampa per ciascun colore e dalla cui sovrapposizione nascono immagini che oscillano tra pittura e stampa, figurazione e astrazione, minimalismo e barocco, semplice e sofisticato.

Quest’opera che appartiene alla serie dei Trompe l’oeil portatili è insieme mero esercizio formalista, derisione e celebrazione del tentativo umano di imitare e comprendere la realtà, e del fallimento che ne consegue.

I due dipinti Tutto e Il contrario di tutto mettono in discussione la funzione documentaristica della fotografia d’arte, proponendone un ruolo all’interno del processo creativo, mentre le cinque stampe su carta, La seconda primiziaLa vendemmia da casa miaLa potatura delle cattive abitudiniRifrazione di un ricordo sullo schermo del mio tablet e Una certa idea di buio, nascono dalla suggestione di considerare idee e forme di rappresentazione al pari di forme biologiche, soggette a pressioni selettive e adattamenti per la sopravvivenza.

Il repertorio visivo di questa mostra è fatto di piante e pennellate, ora distinte e ora confuse in un’unica forma, rituale e nutrimento per lo sguardo.

Luca Arboccò ( Chiavari (GE), 1992) ha studiato presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove vive e lavora. Il suo percorso propone uno studio sulla pittura condotto attraverso la lente delle tecnologie digitali.

Il lavoro di Arboccò è stato presentato in gallerie, spazi indipendenti e istituzioni, tra cui: Palazzo Lombardia, Milano, 2023); Relais La Rupe (Sorrento, 2023, 2022); Artissima (Torino, 2021); Castello di Rivara (Rivara, 2021); Sala Santa Rita (Roma, 2021); SME Las Francesas (Valladolid, 2021); GAM Galleria d’Arte Moderna (Torino, 2021); Mazzoleni (Torino, 2020); Sala Dogana – Palazzo Ducale (Genova, 2020, 2018, 2015); Bluecoat Arts Centre (Liverpool, 2019); Saint George’s Hall (Liverpool, 2019); Labirynt (Lublino, 2018); Associazione Barriera (Torino, 2016).

@luca_arbocco

www.arbocco.eu.