{"id":1858,"date":"2025-06-28T11:36:49","date_gmt":"2025-06-28T11:36:49","guid":{"rendered":"https:\/\/germinale.art\/2024\/?post_type=artisti-post&#038;p=1858"},"modified":"2025-07-01T06:52:26","modified_gmt":"2025-07-01T06:52:26","slug":"chiara-ferrando","status":"publish","type":"artisti-post","link":"https:\/\/germinale.art\/2024\/artisti\/chiara-ferrando\/","title":{"rendered":"CHIARA FERRANDO"},"content":{"rendered":"\n<p>Attraversando i paesaggi di campagna del Monferrato durante alcune trasferte lavorative, l\u2019occhio e l\u2019obiettivo di&nbsp;<strong>Chiara Ferrando<\/strong>&nbsp;sono rimasti magneticamente attratti e folgorati dagli alberi che si ergono imponenti e silenziosi all\u2019interno di numerose chiese abbandonate.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 nato cos\u00ec il progetto presentato per questa prima edizione di Germinale,&nbsp;<em><strong>Quello che stavamo aspettando<\/strong><\/em>, personale ritratto di un territorio particolarmente amato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ispirazione \u00e8 nata dall\u2019osservazione di questi luoghi trascurati e dimenticati in cui la natura ha fatto ritorno, quasi come a volere prendersene cura per ridare vita e senso a spazi inutilizzati e lasciati vuoti dall\u2019Uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine fotografica di Chiara Ferrando \u00e8 volta a svelare le storie stratificate nelle mura di ogni edificio: insinuandosi in luoghi abbandonati e preclusi, l\u2019obiettivo cattura paesaggi inaspettati in cui la natura ricopre lo scempio dell\u2019abbandono, riempiendo gli spazi sacri di nuova vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Piante, alberi, fiori, cespugli si intrecciano in modo caotico e indissolubile agli elementi architettonici edificando sontuose e inattese cattedrali vegetali. Ogni scatto restituisce immagini stilizzate che sembrano evocare l\u2019antica tecnica dell\u2019acquaforte, per catturare l\u2019essenza della scena attraverso una narrazione basata sulle forme e sul contrasto. La serie di fotografie suggerisce in questo modo, anche attraverso i pi\u00f9 piccoli dettagli, una interpretazione mistica e trascendente dei luoghi attraverso la loro intima connessione con il paesaggio, allusione a un auspicabile ritorno a forme di spiritualit\u00e0 pi\u00f9 autentica, in totale connessione con la Natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Le chiese rappresentate nelle opere sono: Madonna della Neve a Calliano, dedicata alla Vergine che annunci\u00f2 la miracolosa nevicata del 5 agosto 352, suggerendo il luogo in cui edificare la basilica romana di Santa Maria Maggiore; la Chiesa di San Giovanni Battista, adiacente alla Cantina Sette Colli di Moncalvo. Fu eretta nel 1653 nel luogo in cui si trovava un pilone affrescato nel 1603 dal Moncalvo raffigurante San Giovanni Battista nel deserto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>QUELLO CHE STAVAMO ASPETTANDO, 2024, stampa su carta cotone, 40 x 40 cm, Ed. 1\/5&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chiara Ferrando (Torino, 1978)<\/strong>, laureata in Economia e Commercio, approda alla fotografia da autodidatta, affascinata dalle possibilit\u00e0 creative che questa \u00e8 in grado di offrire.<\/p>\n\n\n\n<p>Svolge la sua ricerca artistica a Torino e la collaborazione con svariati architetti ed artisti le permette di approfondire e studiare la fotografia quale forma d\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Da sempre interessata al medium fotografico quale mezzo espressivo attraverso cui trasmettere la propria visione, fatta di passione e profondo sentimento verso la bellezza, e svelare sfumature del reale non direttamente percepibili attraverso uno sguardo fugace e superficiale. La sua ricerca si indirizza cos\u00ec all\u2019essenza tramite l\u2019utilizzo della luce, per trasmettere lo straordinario, l&#8217;intimit\u00e0 del ricordo o quello che il cuore ha gi\u00e0 visto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i temi costanti e ricorrenti vi sono il paesaggio e gli spazi architettonici con l\u2019obiettivo di creare e svelare le storie che i diversi luoghi o edifici recano in s\u00e8, con un occhio particolare per i volumi, le vie di fuga e per il contrasto tra vecchio e nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue immagini sono frutto di un processo intuitivo: i soggetti non vengono semplicemente riprodotti ma impressi come dettano l\u2019istinto, le emozioni e la creativit\u00e0, da cui ne deriva una visione dell\u2019arte fotografica pittorica, stilizzata e soprattutto evocativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le ultime esperienze espositive nel 2023 le collettive Essenziale presso la Fondazione Amleto Bertoni di Saluzzo e&nbsp;<em>Babele<\/em>&nbsp;allo Spazio Musa di Torino e la personale&nbsp;<em>Blooming Darkness<\/em>&nbsp;nel 2022 preeo la Rocca di Arignano.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;@chiapicck<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2557,"template":"","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"class_list":["post-1858","artisti-post","type-artisti-post","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/germinale.art\/2024\/wp-json\/wp\/v2\/artisti-post\/1858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/germinale.art\/2024\/wp-json\/wp\/v2\/artisti-post"}],"about":[{"href":"https:\/\/germinale.art\/2024\/wp-json\/wp\/v2\/types\/artisti-post"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/germinale.art\/2024\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/germinale.art\/2024\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}